l prezzo della menzogna — e chi paga il conto
Il prezzo della menzogna — e chi paga il conto Un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge ha fatto qualcosa di semplice, e per questo geniale: ha messo un prezzo alla menzogna . Non alla menzogna astratta, ma a quella concreta, operativa, scalabile: quella che si compra in dollari — o yen, o rubli — per creare eserciti di account falsi, gonfiare profili, diffondere panico, orientare elezioni, rovinare reputazioni. Hanno costruito un indice globale dei costi per la verifica SMS , il passaggio tecnico che permette a un bot di fingersi umano. In Russia, costa 8 centesimi. In Giappone, quasi 5 dollari. L’obiettivo non è facilitare la frode, ma mappare l’economia dell’inganno : un mercato grigio, alla luce del sole, dove aziende specializzate vendono identità digitali come se fossero pacchetti dati. Lo studio è rigoroso, utile, persino coraggioso. Eppure, rischia di cadere nella trappola più insidiosa del nostro tempo: credere che basti misurare il sintomo per guarire la mala...