L'articolo che non avremmo voluto scrivere

 L'articolo che non avremmo voluto scrivere

Marzo 2026: quando il caos bussa mentre prepariamo le valigie

Di Marco Monguzzi
"La guerra è un maestro violento, che insegna mentre distrugge." – Tucidide, riscritto per l'era digitale.
In questo marzo incerto, mentre molti di noi controllavano le previsioni meteo per la prossima vacanza, il Mediterraneo — da sempre culla di scambi e conflitti — è tornato a essere attraversato da traiettorie ben diverse da quelle dei voli charter. Missili balistici, droni suicidi, allerte terrorismo: la cronaca sembra aver superato la fantascienza, e la domanda che ci poniamo non è più se potremmo trovarci coinvolti, ma come ci siamo arrivati, quasi senza accorgercene.
Come in un film distopico, la notizia dell'attacco alla base di Ali Al Salem, in Kuwait, del 28 febbraio 2026, ci ha scossi. Ma prima di raccontare cosa è successo, è doveroso chiarire cosa sappiamo con certezza e cosa, invece, appartiene ancora alla nebbia della guerra informativa.
Cosa è verificato (fonti: Farnesina, CGTN, Al Jazeera, Wikipedia)
  1. L'attacco alla base di Ali Al Salem è realmente avvenuto il 28 febbraio 2026, nell'ambito dell'operazione iraniana denominata "Verità Promessa 4" (True Promise IV), risposta a raid statunitensi e israeliani su siti nucleari iraniani
    www.facebook.com
    www.aljazeera.com
    en.wikipedia.org
    .
  2. La base ospita la Task Force Air Kuwait (TFA-K), contingente italiano presente dal 2014 nell'ambito dell'Operazione Prima Parthica. Al momento dell'attacco erano presenti circa 300-330 italiani, tra militari dell'Aeronautica (prevalentemente del 51° Stormo di Istrana) e dipendenti civili di Leonardo per la manutenzione dei velivoli
    en.ilsole24ore.com
    www.nampa.org
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  3. Nessun ferito tra il personale italiano: grazie a un preavviso di pochi minuti, tutti hanno raggiunto i bunker rinforzati. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Portolano, ha confermato che "non si registrano conseguenze al personale, ma solo danni limitati ad alcune infrastrutture logistiche e operative"
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  4. Danni alla pista: fonti italiane e internazionali parlano di "significant damage" alla pista di volo, con conseguente sospensione temporanea delle operazioni di ricognizione (MQ-9 Predator, Eurofighter) e rifornimento in volo (KC-767A)
    news.cgtn.com
    www.nampa.org
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  5. Contesto regionale allargato: nello stesso arco temporale (28 feb – 1° mar 2026), sono stati segnalati attacchi iraniani o tentativi di attacco contro basi che ospitano contingenti europei in:
    • Emirati Arabi Uniti: base navale francese Camp de la Paix ad Abu Dhabi, colpita da droni; danni limitati a un magazzino logistico
      en.wikipedia.org
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    • Bahrein: sede della Quinta Flotta USA, con personale britannico nelle vicinanze; impatti nelle aree periferiche della base
      en.wikipedia.org
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    • Iraq e Giordania: basi di Erbil e Al-Azraq, con contingenti tedeschi della Bundeswehr; nessun ferito confermato
      en.wikipedia.org
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    • Cipro: base britannica RAF Akrotiri, lambita da missili caduti in mare senza colpire la terraferma
      en.wikipedia.org
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  6. Impatto sui civili: chiusura temporanea degli spazi aerei del Golfo, oltre 5.000 voli cancellati, migliaia di turisti italiani bloccati a Dubai e Abu Dhabi. La Farnesina ha attivato una Task Force Golfo con 50 operatori per l'assistenza
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⚠️ Cosa richiede cautela e verifica ulteriore

Affermazione
Stato
Note
"Morte della Guida Suprema Khamenei durante i raid su Teheran"
Non confermata da fonti ufficiali
Circolata su alcuni canali social e analitici
www.specialeurasia.com
, ma smentita implicitamente da dichiarazioni successive di leader iraniani. Da trattare come non verificata fino a conferma autorevole.
"Escalation nucleare"
Fuorviante se intesa come uso di armi nucleari
Gli attacchi finora documentati coinvolgono missili balistici convenzionali e droni. Il termine "nucleare" si riferisce ai siti colpiti (Fordow, Natanz), non alla natura delle testate.
"Piano di evacuazione verso l'Azerbaigian"
Parzialmente confermato
La Farnesina ha menzionato l'attivazione di corridoi di sicurezza, ma senza dettagli operativi pubblici
en.ilsole24ore.com
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"Allerta terrorismo alzata in Italia"
Confermata in via prudenziale
Il Ministero dell'Interno ha convocato il Comitato per l'Ordine Pubblico, ma senza indicare un livello di allerta specifico oltre le misure di routine rafforzate
en.ilsole24ore.com
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🧭 Oltre la cronaca: una riflessione tucididea
Tucidide insegnava che la storia non è mai neutra: è il racconto di chi ha gli strumenti per narrarla, filtrato dalle proprie capacità di analisi e dai limiti culturali del momento
www.aljazeera.com
. Oggi, mentre i media "fischiettano le loro storie per il proselito al seguito", il nostro compito non è cercare una verità assoluta — irraggiungibile in tempo reale — ma esercitare un dubbio metodico:
  • Chi beneficia di questa narrazione? Ogni attacco, ogni dichiarazione, ogni immagine virale risponde a logiche di potere, deterrenza, consenso interno.
  • Cosa non vediamo? Le vittime civili locali, le dinamiche interne ai paesi colpiti, le trattative diplomatiche sottotraccia restano spesso fuori dall'inquadratura.
  • Qual è il nostro punto cieco? La tentazione di leggere il caos con categorie familiari (vacanze, sicurezza personale, impatto economico) rischia di appiattire la complessità geopolitica su una dimensione puramente individuale.
🔍 Approfondimento strategico: perché l'Italia è in Kuwait
La presenza italiana ad Ali Al Salem non è accidentale. Dal 2014, nell'ambito della coalizione internazionale contro l'ISIS, la Task Force Air Kuwait svolge tre funzioni critiche:
  1. Sorveglianza non offensiva: ricognizione aerea su Iraq e Kuwait con MQ-9 Predator e Eurofighter, per mappare movimenti di gruppi armati e prevenire attacchi.
  2. Rifornimento in volo: i KC-767A italiani garantiscono autonomia operativa agli aerei della coalizione, moltiplicandone l'efficacia senza esporli a rischi di atterraggio in zone calde.
  3. Stabilità regionale: la presenza europea è un segnale politico di impegno nella sicurezza collettiva, ma anche un fattore di deterrenza per attori ostili.
L'attacco del 28 febbraio non ha solo danneggiato infrastrutture: ha messo in discussione il modello di presenza militare "leggera" e cooperativa in teatri instabili. La domanda strategica per Roma — e per le capitali europee — è ora: fino a che punto è sostenibile operare in basi esposte, senza un quadro di sicurezza regionale condiviso?
🧩 Conclusione provvisoria: scrivere mentre il mondo cambia
Questo è l'articolo che non avremmo voluto scrivere. Non perché la realtà sia troppo dura, ma perché la scrittura stessa rischia di diventare complice della confusione se non accompagna i fatti con onestà intellettuale.
Mentre il Mediterraneo torna a essere un crocevia di missili e paure, mentre prepariamo valigie che forse non useremo, mentre cerchiamo notizie affidabili in un mare di rumore, resta un compito preciso: non smettere di chiedersi "perché?".
Perché siamo qui? Perché ora? E soprattutto: quale futuro stiamo costruendo, mentre raccontiamo il presente?
"La guerra è il continuarsi della politica con altri mezzi." — Clausewitz.
Ma chi decide quali mezzi siano accettabili? E con quale legittimità?
Restiamo vigili. Restiamo critici. Restiamo umani.
Nota metodologica: Questo articolo è stato redatto incrociando fonti istituzionali italiane (Farnesina, Difesa), agenzie internazionali (CGTN, Al Jazeera, Xinhua) e piattaforme di verifica aperta (Wikipedia). Le informazioni non confermate sono esplicitamente segnalate. L'analisi geopolitica riflette un approccio critico e multidisciplinare, in linea con la tradizione del giornalismo di approfondimento.
Fonti principali:
en.ilsole24ore.com
Il Sole 24 Ore, 1 marzo 2026 – Dichiarazioni Farnesina e Difesa
news.cgtn.com
www.nampa.org
CGTN / Nampa, 28 febbraio 2026 – Danni infrastrutturali Ali Al Salem
en.wikipedia.org
Wikipedia, "2026 Israeli–United States strikes on Iran" – Contesto regionale
www.aljazeera.com
Al Jazeera, 28 febbraio 2026 – Attacchi nel Golfo
www.facebook.com
Roya News, 28 febbraio 2026 – Conferma attacco da parte del Kuwait
Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026, ore 18:00 CET.
Disclaimer: La situazione è in evoluzione. Si raccomanda di consultare fonti ufficiali per aggiornamenti in tempo reale.

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