l’IA “non woke”
Mulini a vento Mentre il Pentagono integra Grok — l’IA “non woke” di Elon Musk — nelle sue reti militari, si impone una domanda urgente: che tipo di intelligenza vogliamo per il nostro futuro? Non basta rifiutare la censura o abbracciare la provocazione. Serve un’IA capace di abitare la pluralità linguistica, rispettare le autonomie normative e mettersi al servizio della cura, non del controllo. Un’IA che non ti faccia sentire fuori posto, ma compreso — nella tua lingua, nella tua storia, nel tuo corpo. “ La nostra IA non sarà woke”: cercasi un’intelligenza collettiva, plurilingue e operativa.