Influenza 2025/26

 Influenza 2025/26: che cos’è il sottoclade K e dobbiamo preoccuparci in Tunisia?

 Di –mm–, Capo Africa - Mahdia (Tunisia), Gennaio 2026 – EuroExpat Hub

Mahdia, gennaio 2026 – Mentre l’inverno avanza, in Europa e Nord America è in pieno corso un’epidemia influenzale causata da una variante particolarmente aggressiva del virus A(H3N2), nota come sottoclade K. Questa mutazione è già responsabile di un aumento precoce di ricoveri in Inghilterra, Giappone, Canada e Stati Uniti, dove i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) segnalano livelli “elevati o molto elevati” di influenza in oltre la metà degli Stati.

Ma questa ondata potrebbe raggiungere anche la Tunisia? E cosa possono fare gli expat europei per proteggersi?

Che cos’è il sottoclade K?

Il virus influenzale è noto per la sua capacità di mutare continuamente. Il sottoclade K è una variante recente del ceppo A(H3N2), già riconosciuto per la sua aggressività, soprattutto nei confronti di anziani, bambini piccoli, donne incinte e persone con patologie croniche (come diabete, asma o problemi cardiaci).

Sebbene non si tratti di un virus completamente nuovo, le mutazioni del sottoclade K lo rendono parzialmente “invisibile” all’immunità conferita dal vaccino antinfluenzale della stagione 2025/26, sviluppato prima che questa variante emergesse. Tuttavia, studi recenti condotti in Inghilterra (disponibili su PMC12639273) mostrano che la vaccinazione rimane efficace:

  • 72–75% di protezione nei bambini e adolescenti

  • 32–39% negli adulti, con tassi più alti nella fascia 18–64 anni

Questo grazie soprattutto all’uso di vaccini potenziati (cellulari, adiuvati o ad alto dosaggio), che offrono una risposta immunitaria più ampia rispetto ai vaccini tradizionali a base di uova.

Potrebbe arrivare in Tunisia?

La Tunisia non è isolata dai flussi globali. Ogni anno, il virus influenzale circola in tutto l’emisfero settentrionale, spesso con un lieve ritardo rispetto all’Europa. Dato l’attuale anticipo della stagione influenzale (la più precoce dal 2003/04 in Inghilterra) e l’intensità dei contagi, è plausibile che il sottoclade K possa raggiungere anche il Nord Africa nei prossimi mesi.

Cosa fare? Consigli pratici per gli expat

  1. Vaccinatevi, se non l’avete già fatto
    Anche se la protezione non è ottimale contro il sottoclade K, il vaccino riduce significativamente il rischio di forme gravi e offre copertura contro altri ceppi (H1N1 e influenza B), anch’essi in circolazione.

  2. Dove trovare il vaccino in Tunisia?
    Il vaccino antinfluenzale è disponibile in farmacia (previa prescrizione) e presso cliniche private (es. Clinique Kantaoui a Sousse, Polycliniques a Tunisi o Monastir). I vaccini più recenti (cellulari o adiuvati) potrebbero non essere sempre disponibili: chiedete esplicitamente il tipo di vaccino offerto.

  3. Riconoscere i sintomi e agire in fretta
    Febbre alta, tosse secca, dolori muscolari, affaticamento improvviso. Se appartenete a una categoria a rischio e sviluppate sintomi,
    consultate un medico entro 48 ore: esistono farmaci antivirali (come l’oseltamivir) efficaci se somministrati precocemente.

  4. Misure preventive quotidiane

    • Lavaggio frequente delle mani

    • Evitare luoghi affollati in caso di focolai locali

    • Aerare gli ambienti chiusi

    • Coprirsi bocca e naso quando si starnutisce o tossisce

  5. Pensate anche ai più vulnerabili
    Se avete collaboratori domestici, familiari anziani o bambini, considerate la vaccinazione anche per loro. In Tunisia, il vaccino è economico (tra 30 e 50 TND) e ampiamente disponibile da novembre a febbraio.

Conclusione

Il sottoclade K non è una minaccia pandemica, ma richiede attenzione, specialmente per chi ha più di 65 anni o condizioni di salute fragili. La vaccinazione resta lo strumento più efficace per prevenire complicazioni gravi. Gli espatriati in Tunisia, pur vivendo in un contesto a trasmissione influenzale generalmente più contenuta rispetto all’Europa, non sono al riparo – e la prudenza, unita a informazioni tempestive, fa la differenza.

Restate informati: seguite gli aggiornamenti del Ministero della Salute tunisino e del UK Health Security Agency per monitorare l’evoluzione del virus.

Articolo redatto con riferimento a dati ufficiali (UKHSA, CDC, WHO) e studi scientifici pubblicati a novembre 2025.

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