CARACAS
Sabato mattina, residenti a Caracas hanno riportato almeno sette esplosioni e il sorvolo di aerei militari a bassa quota.
Video circolati sui social mostrano colonne di fumo in aree della città, in particolare nella zona meridionale, vicino a una base militare.
Sono state segnalate interruzioni di corrente nell’area interessata.
Fonti e affidabilità
La notizia è stata riportata da agenzie internazionali come Associated Press e Reuters, che citano testimoni oculari, video verificati e fonti locali.
Tuttavia, nessuna autorità venezuelana o straniera ha ancora confermato ufficialmente la natura delle esplosioni (incidente, esercitazione, attacco interno o esterno).
Il governo di Nicolás Maduro non ha rilasciato dichiarazioni chiare; l’esercito venezuelano ha taciuto o parlato in modo vago di “attività operative di routine”.
Si tratta di un attacco USA?
Non ci sono indicazioni credibili che gli Stati Uniti siano coinvolti.
Washington non ha ammesso alcuna operazione militare in Venezuela, né ha motivi dichiarati per un’azione diretta in questo momento.
L’amministrazione USA, pur critica nei confronti di Maduro, ha recentemente normalizzato parzialmente i rapporti con Caracas (es. scambi su petrolio e elezioni), rendendo altamente improbabile un intervento militare unilaterale.
Esperti di sicurezza regionale (come quelli dell’International Crisis Group o del CSIS) sottolineano che azioni dirette da parte di potenze straniere in Venezuela sono estremamente rare e politicamente rischiose.
Ipotesi più plausibili
Esplosione accidentale in una struttura militare (deposito di armi, esercitazione andata male).
Attacco interno da parte di fazioni dissidenti (es. gruppi ribelli, ex militari, o attori criminali), come già accaduto in passato (es. attentato del 2018 con drone).
Guasto infrastrutturale aggravato da problemi di manutenzione (il Venezuela soffre da anni di degrado delle reti energetiche e militari).
Raccomandazioni per espatriati
Non diffondere speculazioni non verificate, soprattutto su attacchi esterni: possono alimentare panico o disinformazione.
Seguire fonti ufficiali: ambasciate (es. Ambasciata d’Italia a Caracas), Protezione Civile, e agenzie accreditate (AP, Reuters, AFP).
In caso di emergenza, contattare il proprio consolato e registrarsi all’AIRE (se italiani) per ricevere avvisi tempestivi.
Monitorare i canali affidabili:
Comunicati del Ministero della Difesa venezuelano (se disponibili)
Avvisi dell’Ambasciata d’Italia in Venezuela
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