W Le feste!
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In un evento significativo per il cinema maghrebino, la versione restaurata di "L'Uomo di Cenere" (noto anche come "Rih Essed", letteralmente "Il vento della diga" o "Buona liberazione"), il film d'esordio del regista tunisino Nouri Bouzid (1986), sarà presentata nella prestigiosa sezione "Cinemalibero" del 39° festival Il Cinema Ritrovato, organizzato dalla Cineteca di Bologna.
La versione restaurata del capolavoro tunisino "L'Uomo di Cenere" (Rih Essed) di Nouri Bouzid approda al 39° Il Cinema Ritrovato di Bologna (21-29 giugno 2025).
Fonti Recenti e Colore Locale:
La notizia è stata riportata con enfasi da importanti
testate tunisine, tra cui l'agenzia di stampa nazionale TAP (Tunis Afrique
Presse) e Webmanagercenter, in articoli datati 3 e 4 giugno 2025, sottolineando
l'importanza dell'evento per la cinematografia nazionale. Questo riconoscimento
internazionale offre un interessante spunto di riflessione culturale, seppur
indiretto, nel periodo vicino alle celebrazioni tunisine di Eid al-Adha.
Il Film e la sua Storia Turbolenta:
Uscito nel 1986, L'Uomo di Cenere fece immediatamente
parlare di sé. Selezionato al Festival di Cannes e vincitore del massimo
riconoscimento, il Tanit d'Oro, all'11° Festival del Cinema di Cartagine (JCC),
il film suscitò anche aspre polemiche in patria. Le autorità tunisine e parte
della critica lo attaccarono per diversi motivi:
La Rappresentazione Controversa: I personaggi dell'ebreo
Sig. Lévy e dell'ex prostituta Sejra furono visti come portatori di un passato
tollerante e aperto che metteva in discussione i valori dominanti della società
tunisina dell'epoca.
Lo Sguardo sulla Sessualità: Il film offriva una
rappresentazione inquietante e spiazzante della sessualità, affrontando traumi
profondi come la violenza subita dai due giovani protagonisti, Hachemi (un
ebanista di Sfax costretto a un matrimonio combinato) e Farfat, durante
l'infanzia ad opera del caposquadra Ameur.
L'Interpretazione dell'Omosessualità: Molte recensioni
analizzano L'Uomo di Cenere come un dramma gay, data la centralità della
relazione tra i due uomini segnati dal trauma. La rappresentazione
dell'omosessualità nel film, tuttavia, è complessa e non univoca, fortemente
condizionata dal contesto storico, culturale (la Tunisia degli anni '80) e
dalla prospettiva personale del regista. Questa ambiguità e il tema stesso
continuano a renderlo oggetto di dibattito.
Un'Opera Complessa e Strutturalmente Ricca:
Il film stesso sembra incarnare un dualismo fin dal titolo:
"Rih Essed" (Il vento della diga) vs. "L'Uomo di Cenere",
riflettendo le sue molteplici stratificazioni culturali e narrative. La sua
potenza risiede proprio nella capacità di mettere a nudo le contraddizioni
sociali e i tabù, analizzati attraverso prospettive critiche internazionali che
ne riconoscono il valore pionieristico e scomodo.
Dove Vederlo al Festival:
Il festival, che propone proiezioni in varie location tra cui la suggestiva Piazza Maggiore, dedica il suo programma a film restaurati, documentari e formazione per giovani cinefili. Tutte le informazioni sul programma sono disponibili sul sito ufficiale:festival
-mm-
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