Mahdia, tra mare, storia e pensiero.

 Mahdia, tra mare, storia e pensiero

"da Cardano a Mahdia"

Tra le onde tranquille del Mediterraneo e le mura antiche che raccontano secoli di incontri e scontri culturali, Mahdia si prepara a ospitare un evento straordinario. Non solo un incontro tra menti brillanti, ma un vero e proprio crocevia di civiltà, dove la logica e l’intuizione si incontrano in un dialogo senza frontiere. Nelle stesse strade dove navigatori e mercanti di ogni epoca hanno scambiato idee e beni, ora i giovani di tutto il mondo si sfideranno in un linguaggio universale: quello della matematica creativa. Un linguaggio che non ha bisogno di traduzione, ma che vive nell’immaginazione, nella deduzione, nella capacità di vedere oltre. Ed è proprio qui, in questa città che incarna la sintesi tra passato e futuro, che la Tunisia accoglierà il 39° Campionato Mondiale di Giochi Matematici e Logica – un evento che non riguarda soltanto numeri e schemi, ma anche identità, cultura e speranza.

 La Tunisia si prepara al 39° Campionato Mondiale di Giochi Matematici e Logica diventando Mahdia come palcoscenico del pensiero creativo

Nel 2025, la Tunisia accoglierà per la prima volta nella sua storia un evento internazionale di spicco nel campo della logica e della matematica ricreativa: il 39° Campionato Mondiale di Giochi Matematici e Logica , che si terrà a Mahdia il 23 e 24 agosto . Questo traguardo rappresenta non solo un riconoscimento delle capacità organizzative del paese, ma anche una celebrazione della cultura tunisina intesa come ponte tra tradizione e innovazione, tra radici locali e proiezione globale.

 Mahdia; un luogo simbolo

La scelta di Mahdia , città storica situata lungo la costa orientale della Tunisia, non è casuale. Con le sue strade che raccontano secoli di scambi culturali, architetture che fondono l'eredità arabo-islamica con influenze mediterranee, e un ambiente vivace dove artigianato e ospitalità sono ancora saldamente radicati, Mahdia incarna l'equilibrio tra passato e futuro. Ospitare un evento mondiale incentrato sul pensiero laterale e sulla creatività matematica in questa cornice diventa allora una metafora potente: la matematica, come la cultura stessa, è un linguaggio universale che trova espressione più autentica quando si incrocia con le particolarità locali.

Il processo di selezione: alla ricerca dei talenti del domani

Per garantire una rappresentanza competitiva e degna di questo prestigioso appuntamento internazionale, la Tunisia ha attivato un percorso formativo e selettivo rigoroso , culminato in un campus estivo intensivo che si terrà a Monastir dal 26 al 28 giugno 2025 . L’obiettivo è chiaro: individuare i 40 migliori studenti che parteciperanno alla fase finale mondiale proprio nella loro terra.

Questo processo riflette una visione educativa moderna e inclusiva, che va oltre la mera competizione. Si tratta di una vera e propria “iniziazione” al pensiero critico e creativo, un'esperienza formativa che mira a sviluppare intuizione, capacità di astrazione, e una sensibilità verso la bellezza nascosta nei problemi apparentemente semplici. Un approccio che, da un punto di vista antropologico, rivela una crescente valorizzazione del sapere non standardizzato – un sapere che emerge dall’incontro tra mente, esperienza e immaginazione.

 Una radice antica: i giochi matematici attraverso i secoli

Sebbene il formato moderno dei Campionati Mondiali di Giochi Matematici abbia preso forma ufficialmente nel 1987 in Francia , grazie alla sponsorizzazione delle riviste Jeux et Stratégie e Science et Vie , le radici di questa pratica affondano molto più indietro nel tempo. Già nell’antica Grecia e nell’antico Egitto , gli studiosi si dilettavano con enigmi logici e problemi matematici, considerati non solo strumenti didattici, ma vere e proprie forme d’arte intellettuale.

Nel corso dei secoli, questi giochi hanno accompagnato il lavoro di menti straordinarie: Leonardo Fibonacci , che diffuse in Europa il sistema numerico indo-arabico; Luca Pacioli , precursore della matematica applicata all’economia e alle arti; Nicolas Chuquet , tra i primi a introdurre l’uso sistematico delle potenze negative; Nicolò Tartaglia , pioniere dell'algebra e inventore di giochi basati su equazioni e proporzioni; e soprattutto Girolamo Cardano , figura centrale del Rinascimento italiano.

Cardano fu uno spirito poliedrico: medico, filosofo, astrologo… e matematico curioso , capace di mescolare razionalità e mistero. Tra i suoi tanti contributi, si distingue lo studio delle probabilità , anticipando di secoli concetti fondamentali della teoria matematica del caso. Ma fu anche un giocatore d’azzardo appassionato, e proprio questa sua doppia natura – scientifica e ludica – lo rende un esempio perfetto di come la matematica possa nascere dal divertimento e trasformarsi in conoscenza.

Un altro nome chiave nella storia dei giochi matematici è Claude-Gaspard Bachet de Méziriac , matematico francese del XVII secolo, noto per aver pubblicato uno dei primi libri dedicati interamente a rompicapi matematici. Fu lui a ispirare molte delle strutture logiche che oggi ritroviamo nei campionati moderni.

Ma il padre riconosciuto del gioco matematico contemporaneo è senza dubbio Martin Gardner , che nel 1957 cominciò a tenere una rubrica su Scientific American . Per oltre venticinque anni, Gardner fece scoprire al grande pubblico il fascino della logica, della geometria non euclidea, della teoria dei giochi e degli enigmi paradossali. Fu lui a rendere accessibile ciò che sembrava inaccessibile, a far innamorare generazioni di scienziati e artisti di quel tipo di pensiero che mischia precisione e fantasia.

 La prima rivista interamente dedicata ai giochi matematici vide la luce solo nel 1990 , segnando un nuovo capitolo nell’evoluzione di questa disciplina. Oggi, il movimento è globale: si contano edizioni nazionali in Belgio, Svizzera, Niger, Canada, Polonia, Lussemburgo, Bosnia, Ciad, Giappone, Slovenia, Ucraina, Russia, Algeria... e naturalmente Tunisia .

 In Italia , i campionati fecero il loro esordio nel 1994 , grazie alla collaborazione tra il Centro Pristem dell’Università Bocconi di Milano e la Federazione Francese dei Giochi Matematici. Quell’anno, poco più di 400 studenti milanesi parteciparono alla prima edizione. Nel 2013 , la ventiquattresima, erano già oltre 45.000 , distribuiti in novanta sedi sparse per il territorio nazionale.

 Organizzazione e spirito della competizione

L’evento è promosso dall’Associazione Tunisina per i Campionati di Matematica (ATCCM) , entità chiave nel panorama educativo nazionale. Sebbene vi siano legami con il circuito francese dei "Jeux Mathématiques" (FFJM ), il carattere dell’edizione tunisina si distingue per una forte impronta locale, pur rimanendo fedele allo spirito universale della competizione: logica, intuizione e fantasia .

 I giochi matematici non richiedono padronanza di formule complesse né memorizzazione enciclopedica. Al contrario, si fondano su abilità cognitive trasversali : il ragionamento deduttivo, la capacità di cogliere schemi nascosti, l’immaginazione strategica, e soprattutto quel momento di “illuminazione” che spesso rende elegante e immediata la soluzione di un problema. In altre parole, qui non si calcola nel senso meccanico del termine, ma si pensa in profondità , si gioca con il pensiero .

 Una prospettiva antropologica: la matematica come pratica culturale

La partecipazione tunisina a un evento come il Campionato Mondiale di Giochi Matematici offre uno spunto interessante da un punto di vista antropologico. Tradizionalmente, la matematica è stata considerata una disciplina universale, astratta, priva di radici culturali. Ma un’osservazione più fine rivela che essa è anche una pratica sociale , modellata da contesti specifici: il modo in cui si impara, si insegna, si applica e si interpreta varia a seconda delle culture, delle lingue, delle strutture educative e persino delle forme di pensiero collettivo.

 In Tunisia, dove la tradizione islamica ha dato origine a una ricca eredità scientifica durante l’età d’oro del sapere arabo, la matematica è parte integrante del patrimonio intellettuale. I giochi matematici, in questo senso, non sono soltanto un esercizio cognitivo, ma un’opportunità per riscoprire e reinventare un rapporto con la conoscenza che affonda le radici nella storia, ma guarda al futuro.

 La competizione diventa così una forma di educazione interculturale , dove i giovani non solo risolvono enigmi e rompicapi, ma entrano in contatto con modi diversi di pensare, di interpretare i dati, di costruire significati. È un allenamento non solo alla logica, ma anche alla tolleranza, alla collaborazione, all’ascolto dell’altro.

 

Verso il mondiale: sfide e opportunità

La Tunisia, benché non abbia una lunga tradizione in questa competizione, si sta muovendo con determinazione. Tra le strategie adottate, c’è quella di concentrarsi sulle categorie C1 e C2, dove il gap tecnico con le potenze storiche (come Francia, Svizzera o Giappone) è minore, aumentando così le possibilità di risultati significativi. Ma non si tratta solo di gareggiare: si tratta di crescere insieme , di costruire una comunità di giovani che imparano a pensare in modo autonomo e creativo.

 Il vantaggio del “fattore casa” è considerevole: non solo per il supporto logistico e morale, ma anche perché permette ai ragazzi di affrontare la competizione in un ambiente familiare, dove le radici culturali e affettive possono rafforzare la concentrazione e lo spirito di squadra.

 Perché questo evento è importante per la Tunisia?

Ospitare il Campionato Mondiale di Giochi Matematici e Logica rappresenta per la Tunisia un’opportunità straordinaria sotto diversi punti di vista:

 Promozione della cultura scientifica tra i giovani : L’evento stimola interesse per la matematica e la logica in modo ludico e coinvolgente, rompendo lo stereotipo di una disciplina fredda o elitista.

Rafforzamento dell’identità nazionale e regionale : Mahdia diventa il simbolo di una Tunisia capace di guardare al futuro senza dimenticare le sue radici.

Valorizzazione del territorio : La visibilità internazionale contribuirà a far conoscere la ricchezza culturale, naturale e umana della regione.

Sviluppo turistico e sociale : L’arrivo di partecipanti, accompagnatori e osservatori da tutto il mondo porterà benefici economici tangibili, ma anche un arricchimento reciproco attraverso lo scambio di idee e culture.

Costruzione di reti educative internazionali : L’evento favorisce collaborazioni durature tra scuole, università e associazioni di diversi paesi.

Un incontro tra menti e mondi

Il 39° Campionato Mondiale di Giochi Matematici e Logica non sarà solo una competizione. Sarà un crocevia di pensieri, un laboratorio di idee, un’occasione per celebrare il piacere del conoscere, del risolvere, dell’immaginare. Sarà, in fondo, un esempio concreto di come la matematica – una delle forme più pure del pensiero umano – possa essere anche un linguaggio universale di incontro, dialogo e scoperta.

 E Mahdia, con la sua storia millenaria e il suo spirito accogliente, sarà il luogo perfetto per ospitare questa festa della mente.

-mm-

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