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📖 ELEZIONI TUNISIA EXPAT

  

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PREMESSA: L'analfabetismo digitale è anche colpa del sistema. Ed è il sistema che deve rimediare.

Prima di entrare nel merito delle prossime elezioni, Euroexpat sente il dovere di rivolgere un invito pubblico e costruttivo a tutti coloro che, a livello istituzionale, forniscono i servizi di accesso e comunicazione alla comunità italiana in Tunisia: in primo luogo l'Ambasciata d'Italia a Tunisi e la sua Cancelleria Consolare.
Questo invito nasce da una constatazione che non può più essere ignorata: l'analfabetismo digitale che colpisce una larga parte della nostra comunità — prevalentemente anziana — non è solo una carenza individuale. È anche, e in larga misura, una colpa riconducibile al sistema.
Quando un portale come Prenot@Mi risulta inaccessibile a chi non ha dimestichezza con la tecnologia, quando le informazioni essenziali restano sepolte in pagine web complesse e non tradotte in linguaggi semplici, quando per ottenere un certificato o un'iscrizione AIRE serve una competenza informatica che molti nostri connazionali non possiedono, il problema non è dell'utente. Il problema è del servizio.

Guardiamo a chi lo ha già risolto

Nei paesi più evoluti — dall'Estonia alla Danimarca, dalla Finlandia al Portogallo — le istituzioni hanno riconosciuto esplicitamente che l'accessibilità digitale è un diritto, non un privilegio. Hanno semplificato i portali, creato interfacce elementari, introdotto assistenti vocali, sportelli telefonici dedicati e guide visive passo-passo. Non hanno chiesto ai cittadini di "adeguarsi alla tecnologia". Hanno chiesto alla tecnologia di adeguarsi ai cittadini.
Noi chiediamo che lo stesso avvenga per la comunità italiana in Tunisia.

L'invito di Euroexpat

Euroexpat invita formalmente l'Ambasciata e gli enti istituzionali a:
  1. Riconoscere esplicitamente che il divario digitale della comunità è anche una responsabilità del sistema, non solo una limitazione dei singoli.
  2. Allineare i propri strumenti di comunicazione agli standard di accessibilità già adottati dalle sedi diplomatiche nei paesi più avanzati: interfacce semplificate, caratteri grandi, guide visive, assistenza telefonica dedicata per le pratiche più comuni.
  3. Collaborare con le realtà indipendenti della comunità (blog, associazioni, gruppi informali) per creare una rete di supporto digitale che non lasci indietro nessuno, anziché lasciare che questo vuoto venga riempito da intermediari interessati che trasformano un diritto in un favore.
Non è una critica. È un appello. La comunità italiana in Tunisia merita gli stessi standard di servizio di un italiano residente a Berlino, a Stoccolma o a Tokyo. Il sistema deve rimediare a ciò che il sistema ha trascurato.
E mentre attendiamo che le istituzioni facciano la loro parte, Euroexpat farà la sua: denunciare chi approfitta di questo vuoto per costruire clientele, e fornire alla comunità gli strumenti per non dipendere più da nessuno.

IL MANIFESTO: Da oggi Euroexpat è la "Sentinella della Trasparenza" della comunità

Oggi, 26 settembre 2026. L'autunno avanza, le giornate si accorciano, e nell'aria della nostra comunità inizia a circolare l'odore stantio della corsa alla "poltrona" per il rinnovo dei Com.It.Es.
Noi di Euroexpat, di fronte a questo spettacolo che si ripete ciclico e immutato, abbiamo preso una decisione. Una decisione che potrebbe sorprendere chi è abituato alle logiche del potere, delle cordate e dei favori scambiati: noi non ci candideremo.
Non vogliamo la seggiola. Non cerchiamo il titolo. Non abbiamo ambizioni di potere. Ma abbiamo preso un'altra decisione, ben più importante: non possiamo più stare a guardare in silenzio.

Perché cambiamo marcia

In queste settimane abbiamo visto troppo. Abbiamo visto siti nati per il mero commercio trasformarsi improvvisamente in "voci istituzionali". Abbiamo visto candidati sorridere e stringere mani, mentre dietro le quinte gestiscono società di consulenza e immobiliari, usando la comunità come un catalogo di potenziali clienti.
Abbiamo visto l'analfabetismo digitale dei nostri connazionali più anziani essere usato non come un problema da risolvere, ma come un'arma per tenere la comunità in ostaggio. Abbiamo sentito sussurrare la minaccia più tossica: "Vieni da me che ti sistemo io, altrimenti ti isolo".
Basta. È il momento di dire basta.
Da oggi, Euroexpat non sarà più solo un luogo di informazione passiva. Diventiamo la "Sentinella della Trasparenza" degli italiani in Tunisia. Il nostro unico "candidato" è la Chiarezza. La nostra unica "poltrona" è la vostra dignità.

I 3 Impegni del nostro Manifesto

Non vi chiederemo mai il voto. In cambio, vi offriamo tre impegni incrollabili:
1. Romperemo la dipendenza digitale (La vostra indipendenza)
Il sistema clientelare si regge sul fatto che molti di voi pensino: "Non capisco il computer, devo per forza andare da quel signore che mi aiuta". Noi distruggeremo questa convinzione. Da oggi, Euroexpat pubblicherà guide semplicissime, passo-passo, con caratteri grandi e spiegazioni chiare. Vi insegneremo a ottenere i vostri diritti con un click, senza intermediari, senza favori, senza debiti di gratitudine. La conoscenza è l'unica vera arma contro il ricatto.
2. Faremo le domande che nessuno ha il coraggio di fare (La chiarezza glaciale)
Non insultiamo nessuno, non accusiamo nessuno. Ma faremo domande semplici, educate e pubbliche a chi si candida o a chi si propone come "voce indipendente". Quali sono i vostri interessi commerciali? Come garantirete l'azzeramento dei conflitti di interesse? Chi finanzia la vostra campagna? Se hanno la coscienza pulita, risponderanno. Se hanno qualcosa da nascondere, il loro silenzio parlerà per loro.
3. Costruiremo una piazza senza ricatti (La fine dell'isolamento)
Loro usano la minaccia dell'isolamento per controllarvi. Noi useremo la comunicazione per unirvi. Euroexpat diventerà uno spazio sicuro dove le persone potranno condividere esperienze, dubbi e storie di opacità (anche in forma anonima). Quando scoprirete di non essere soli, la paura svanirà.

La parola a voi: sondiamo la comunità

Questo è il nostro Manifesto 1. Ma un manifesto non serve a nulla se resta appeso al muro. Serve che la comunità lo legga, lo condivida e, soprattutto, che risponda.
Vogliamo sondare il vostro umore. Siete stanchi di essere trattati come voti di scambio? Avete storie di ricatti morali o di opacità che vi hanno fatto sentire isolati? Siete d'accordo con questa nuova linea di Euroexpat?
I commenti sotto questo articolo sono aperti. Le nostre caselle di posta pure. Scriveteci. Diteci cosa pensate. Aiutateci a capire quanto è grande la voglia di cambiamento.

Un'ultima cosa, a cuore aperto

Non abbiamo esperienza politica. E ne siamo fieri. Perché l'esperienza politica, in certi contesti, significa solo aver imparato a sopravvivere nel fango, a scendere a compromessi, a chiudere un occhio.
Noi preferiamo camminare con la testa alta. E vi invitiamo a fare lo stesso.
Non siete numeri. Non siete clienti. Non siete voti di scambio. Siete la comunità italiana in Tunisia. E da oggi, avete una Sentinella della Trasparenza che vigilerà ogni volta che qualcuno cercherà di calpestarvi i diritti.
Benvenuti nella nuova era di Euroexpat.

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